COMMISSIONE MANDELLI
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La prima relazione |
La seconda relazione |
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LA PRIMA RELAZIONE |
LA SECONDA RELAZIONE |
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Il 22 dicembre 2000 è stata insediata un commissione, presieduta dal Prof. Franco Mandelli, con il compito di accertare tutti gli aspetti medico-scientifici dei casi emersi di patologie tumorali nel personale militare impiegato in Bosnia e Kossovo. Innanzi tutto è importante soffermarsi sul titolo di questo documento: relazione preliminare. Questo significa che studi seguiranno e che le conclusioni non sono definitive. La popolazione studiata dalla commissione è quella composta dai militari che dal dicembre 1995 al gennaio 2001 hanno compiuto almeno una missione in Bosnia e/o Kossovo. Per analizzare i dati e confrontare i risultati con i dati statistici presenti negli archivi sono stati presi a riferimento i dati più aggiornati disponibili, che però risalgono al periodo 1993-1997 (quindi non troppo aggiornati). Alla fine della pagina 1, una indicazione che "consiglia comunque un accurato monitoraggio nel tempo, sia per quanto riguarda eventuali nuovi casi, sia per controlli da effettuare su altre popolazioni a rischio". Le popolazioni degli abitanti del Kossovo e della Bosnia, non sono quindi state prese in considerazione. Questa mancanza (al momento) è a mio giudizio grave (come da sempre segnalato all'interno di questo sito) perchè i militari hanno avuto contatti "sporadici" con le polveri di uranio se paragonati alle esposizioni che le popolazioni dei siti bombardati hanno subito e subiscono ancora in certi casi. Struttura del documento: (20 pagine)
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La stessa commissione
insediata a dicembre del 2000, presenta la seconda relazione. Rispetto alla prima, vengono inseriti nuovi casi registrati entro il 30 aprile 2001. I dati con cui venivano confrontate le manifestazioni tumorali si avvalgono adesso di 12 registri tumorali italiani, in confronto dei 7 della prima relazione. Si consiglia sempre l'analisi nel tempo (quindi la relazione è tutt'altro che conclusiva). Nella parte finale dell'introduzione si ricorda inoltre che non sono state analizzate altre cause oltre a quella dell'uranio impoverito, facendo pensare ad una possibile esistenza delle suddette.
Struttura del documento: (24 pagine)
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